Altre dieci buone ragioni per praticare Biodanza

Dopo le prime dieci buone ragioni (www.biodanzaitalia.it/article/dieci-buone-ragioni-fare-biodanza) ho coinvolto alcuni cari amici biodanzanti, partecipanti al XI ciclo della Scuola di Biodanza IBF SRT di Bologna, che mi hanno regalato le “buone ragioni” che riporto di seguito.

A parte qualche piccolo aggiustamento non sono intervenuta più di tanto nel trascrivere le loro parole, vive, emozionate ed emozionanti.
Se tutto questo risuona in te… ti invitiamo a cercare il corso o l’iniziativa di biodanza più vicina a te: cerca nel nostro sito nella sezione Corsi regolari (www.biodanzaitalia.it/page/corsi) o Presentazioni/Stage/Altre attività (www.biodanzaitalia.it/content/presentazioni-stage-ed-altro)!

1. Simona - per re-imparare l’arte di vivere. A me è cambiata totalmente la percezione rispetto alla vita in sé perché con la Biodanza ho imparato che vivere è un’arte.

2. Flavia – per far pace con il passato e vivere più libera da vecchi condizionamenti, zavorre che a volte non sono neanche le mie.. Quando mi chiedono cos'è biodanza rispondo: la danza dell'anima, la parte "fisica" della musica, quella parte visiva che le altre arti hanno e fa da chiave di lettura a chi ascolta... Il movimento della propria anima che si libera e va in quella parte noi, solo nostra che cerchiamo gelosamente di nascondere agli altri per paura (sì paura), del giudizio e del confronto con gli altri. E va nel nostro intimo. Dove siamo solo noi. Quindi fare biodanza è recuperare la nostra anima nascosta.

3. Johnny - per prendere cura di me stesso, per conoscermi meglio e quindi essere a mio agio nel conoscere gli altri.

4. Tiziana - per riconnettermi con la mia essenza più profonda e autentica, quella che ho sempre cercato di arginare, nascondere e controllare. L'istinto, la passione, lo spirito ribelle. Mi ha insegnato a esprimere le emozioni, qualsiasi emozione, anche quelle negative... senza paura di essere giudicata... a lasciarmi andare, a perdere il controllo senza paura.

5. Andrea - per riscoprire il linguaggio non verbale. Sospendere il linguaggio verbale amplifica sia la capacità di sentire sia l’intuizione. Per imparare a sentire senza reagire: sento il mio incontro con gli altri e posso stare in quello che sento senza una risposta automatica. In altre parole la Biodanza è una meditazione in movimento. Per abbattere i tabù: contatto non vuol dire solo sessualità o conflitto. Ci sono un milione di sfumature in un contatto ma generalmente la società è abituata al contatto come sfida o come desiderio di avere: l'affetto disinteressato non è contemplato. La Biodanza è educazione alla consapevolezza delle emozioni. Siamo uomini e donne dotti/e e autonomi/e ma siamo capaci di essere umani? Infine la cosa che più mi piace della Biodanza è questa: non so chi sei, quanti anni hai, da dove vieni, cosa fai nella vita e dove andrai e in cosa credi, ma adesso sei qui e in questo incontro io riconosco l'essere umano che è in me e quello che è di fronte a me senza passare attraverso informazioni di linguaggio.

6. David – per tornare a casa. Per me la Biodanza è un ritorno a casa… incontrare nuovamente quella spontaneità, naturalezza e gioia senza motivo, l’entusiasmo del mio bambino interiore. E' anche un laboratorio di esperienze dove posso esplorarmi e riconoscermi attraverso gli altri... Per me è stata un salvavita.

7. Simona – per portare la poesia nella mia vita.

8. Enrica – per conoscere me stessa. Ho iniziato a conoscere Enrica da quando faccio biodanza, i miei limiti ma soprattutto, le mie possibilità/capacita/peculiarità che sembrano espandersi ad ogni sessione. E poi perché prima il piacere... poi... forse... se è proprio necessario… il dovere.

9. Lucia – perché è una sfida. Biodanza per me è una continua sfida, nel bene e nel male. Per abbattere tabù e poter godere di quello che ho bisogno. È una sfida con il passato, con il presente, con me stessa e con gli altri. Rivivere emozioni passate e rimuovere o "semplicemente" scoprire nuovi punti di vista per superare quello che mi fa soffrire e acquisire nuova sensibilità. Per riconoscere il bello che mi circonda, sviluppare tolleranza nella scoperta che senza pregiudizi si gusta ciò che ci circonda. È una sfida nel non mettere freni, e apprendere che posso essere libera a tuttotondo per apprezzare la vita senza lasciare neanche un particolare nascosto.

10. Chiara - per contattare il mio bambino interiore, con la biodanza tutto è più fluido e semplice e abbiamo accesso a parti di noi protette che sono spesso all’origine dei nostri disagi. E poi per riconnettersi alla natura: la Biodanza fa continui riferimenti al mondo naturale, agli elementi terra, aria, fuoco, acqua...come nella poesia di Rolando Toro Araneda:

UNICITA'

L’intelligenza divina si trasmette attraverso migliaia di anni
per affiorare nella nostra coscienza come memoria dell`eterno.
Siamo cugini dei fiori e avi del vento che ci feconda.
Siamo dei paesi del mare, siamo i discendenti impazziti delle conchiglie.
Siamo, nel sogno della terra, crisalidi e larve, orme di stelle
e negli abbracci eterni respiriamo la luce cosmica.
E dall’amore riapprendiamo i circuiti squisiti dell’intelligenza divina,
il sentire palpitante della vita.

autore: 
Simona Malta
TAG CLOUD: 
biodanza

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