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Cerchio di Uomini e Donne e al centro la vita
Un Incontro Sinergico per il Benessere della Persona

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autore: 
Franco Sammaciccia

Cronaca di un successo. Il Convegno internazionale sulle Discipline Bio-Naturali a Milano il 24 ottobre nella Sala del Consiglio Regionale
 
L’arco della Vita : La vecchiaia non è una malattia.
Le Discipline BioNaturali,un nuovo orizzonte

La risorsa-anziano, che in tutte le società pre-industriali è stata riconosciuta come il bacino della memoria tribale di una comunità, è stata spazzata via dagli ultimi cento anni, assegnando alla terza età spesso uno stereotipo di inutilità non produttiva e dunque di allontanamento dal cenacolo umano.
Per recuperare questo patrimonio, che rappresenta il punto di continuità con le nostre origini, e riflettere sul singolare andamento  biologico della specie (allungamento della vita umana e miglioramento degli indicatori della salute in terza e quarta età) il Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio-Naturali della Lombardia presieduto da Franco Sammaciccia, si è dato appuntamento a Convegno presso l’Aula del Consiglio Regionale, sul tema “L’arco della vita: la vecchiaia non è una malattia”. Patrocinato dal Consiglio Regionale della Lombardia, dalla O.N.G. Nuovi Spazi al Servire, dalla Associazione Consiglieri Regionali della Lombardia e dal Rotary Club di Treviglio, il Convegno è stato aperto dal Presidente del Consiglio Regionale Giulio DE CAPITANI e presentato dal Presidente della Commissione Sanità Pietro MACCONI. Il grande richiamo operato dalla presenza di illustri oratori italiani e stranieri ha reso necessario l’utilizzo di ben due sale stampa per consentire agli oltre trecento ospiti di partecipare all’evento. Quelli che non sono riusciti a trovare posto nelle sale del “Pirellone” hanno potuto seguire, in diretta, l’evento grazie al collegamento video realizzato sulla rete Internet.
 Di sicuro interesse il tema trattato, ma il successo della manifestazione è dovuto principalmente all’altissimo valore dei relatori chiamati a confrontarsi sulla possibilità di stimolare un dibattito sulla qualità della vita nell’anziano, tra questi :  Antonio GUERCI  Direttore Dipartimento Antropologia Università degli Studi di  Genova – Titolare della cattedra di antropologia medica e curatore del Museo A. Scarpa di Genova,Vicepresidente della Società Europèenne d’Etnofarmacologie,e membro del Comitato Scientifico Nazionale Francese che ha avviato i lavori introducendo il tema della progettazione del resto della vita “…non è possibile parlare della vecchiaia senza parlare della società intera.Il tema dell’invecchiamento tocca immediatamente cio che le nostre società hanno intenzione di fare di se stesse,nella loro interezza,nei prossimi decenni..”;  Vittorio SIRONI Medico,storico ed antropologo,Docente di storia della medicina e della sanità Facoltà di Medicina e chirurgia Università Milano Bicocca,Vicepresidente della International and interdisciplinary Association on the pharmaceutical Life Cycle ,direttore del Centro Studi sulla storia del pensiero biomedico che ha illustrato il tema “ Cultura della medicina,cultura della salute,cultura della vita “;
 Guido BROICH medico specializzato in otorinolaringoiatria e Igiene e Medicina Preventiva,Docente del corso di specializzazione in medicina legale all’Università di Ferrara, Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi Presidente Centro Studi e Documentazione Paolo Gorini di Lodi che ha aperto il tema de “ L’arco della vita,tra fisiologia e patologia: problema scientifico o culturale e filosofico ? “ ;Ivo LIZZOLA Preside della facoltà di Scienze della Formazione della Università degli Studi di Bergamo,Direttore del Centro di Ricerca Interdisciplinare Scienze Umane Salute e Malattia,che ha condotto l’uditorio in un viaggio all’interno delle fragilità che caratterizzano il nostro tempo: “la cura fragile”. Rolando TORO psicologo,antropologo e poeta, docente di psicologia dell’arte e dell’espressione. Docente di antropologia Medica alla facoltà di Medicina nella Pontificia Università cattolica del Cile, ideatore della Biodanza;Raffaele MORELLI, psichiatra e psicoterapeuta,Presidente dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica,dirige la rivista RIZA psicosomatica ,Direttore delle riviste DIMAGRIRE e MENTE CORPO  che ha focalizzato il suo intervento su “ solo le rughe tranquillizzano l’anima”; Elio ROSSI,medico chirurgo specializzato in malattie infettive ,dal 1977
Ha iniziato a studiare omeopatia e dal1998 è responsabile del Centro regionale Toscano di riferimento per l’omeopatia. Membro della Commissione  sulle Medicine non convenzionali della Regione Toscana  e della Commissione Nazionale per lo studio delle Medicine non Convenzionali,che ha illustrato la “ regolamentazione ed esperienze di integrazione delle Medicine Non Convenzionali e delle Discipline Bio Naturali in Regione Toscana; Fabio TRECATE,medico specialista Medicina Fisica e Riabilitazione e in Geriatria e gerontologia,ha acquisito esperienza geriatria nelle più importanti strutture del territorio,è responsabile dell’Unità operativa di rieducazione funzionale Fondazione Don Gnocchi di Varese; Claudio PAROLIN maestro di Shiatsu,fondatore dell’Accademia Italiana SHIATSU-DO .Direttore della rivista “Arte del Vivere”. Chairman della manifestazione, Franco Sammaciccia,fondatore del Centro Ricerche e Studi di Medicine Complementari di Milano,Presidente del Comitato Tecnico Scientifico D.B.N. della Regione Lombardia
 In sala filosofi, psicologi, medici, operatori di Discipline Bionaturali italiani e stranieri, una vasta rappresentativa anche di soci vecchi e nuovi di Nuovi Spazi al Servire (tra i quali Luca Caniato, Luciano Scavia, Francesco Poggio, Nunzio Romano, Luciana Bigatti, Battista Marini ecc.) guidata dal Presidente Luciano RAVAGLIA ed una qualificata rappresentativa del Rotary Club di Treviglio: Luciano CALINI e Franco FOPPA PEDRETTI
Impossibile qui riassumere tutti gli interventi ma il dato principale, il fil rouge, che collegava il pensiero dei vari oratori  è che….. viviamo in un tempo che tende a rimuovere le condizioni ed i vincoli per la libertà degli individui, a mettere in atto il “funzionamento”, a rinnegare la fatica, spesso inseguendo una eterna adolescenza irresponsabile. Ma la natura umana è tale da metterci sempre inesorabilmente di fronte alla nostra fragilità. Nelle altre culture,quelle che noi definiamo quali “ tribù non evolute”si può osservare  un rispetto non cerimonioso verso gli anziani sia che siano  vivi che morti.
Di fatti in questo tipo di società è empiricamente evidente a tutti gli attori (anche ai subalterni come i giovani e le donne) che senza il saper fare materiale,senza il sapere morale e la saggezza “mistica dei vecchi, la sopravvivenza sarebbe seriamente compromessa.La riconoscenza ricevuta dagli anziani africani ( o Bengalesi) non è usurpata indovutamente – corrisponde alla realtà dei rapporti umani in questione.Purtroppo da noi nonostante che  alla gran parte delle persone anziane  meritano realmente lo stesso tipo di riconoscenza (che farebbe bene a loro ed il “bene collettivo”),non viene data per motivi che nel convegno sono ben emersi e che meritano ulteriori approfondimenti essendo dovuti per una parte ad un certo masochismo dei vecchi stessi cosi come al “auto-ciecamento” della generazione dei giovani. Senza un ancoraggio nei rapporti reali della vita quotidiana,imporre un rispetto “rituale” verso i vecchi non avrebbe né senso teorico,né seguito tangibile. Bisogna dunque riconoscere di nuovo che i nostri anziani meritano tale e quale come gli antenati africani,la riconoscenza per tutto quello che hanno fatto e sanno fare ancora. Piu che ogni medicina materiale questa “riconoscenza ritrovata” costituisce il rimedio morale della vecchiaia !
La nostra cultura possiede  gli strumenti  per reinterpretare la terza età, e questo Convegno è solo il punto di partenza di un percorso idoneo a fornire strumenti nuovi per riqualificare gli anziani che…… sono una risorsa utile anche per superare questa crisi che ha investito anche il nostro Paese e che, prima ancora di essere crisi economica, è crisi di valori esistenziali !

Franco Sammaciccia

P.S. Per quanti avessero voglia di documentarsi,Il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia dott. Giulio DE CAPITANI ha disposto che la registrazione video ed audio di tutto il Convegno sia disponibile sul sito della Regione Lombardia.
Per accedere: www.consiglio.regione.lombardia.it   accedere alla pagina ATTIVITA’ CONSILIARI, accedere alla pag. MEDIATECA, cliccare su EVENTI, e …convegno DBN 01,02 e 03

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