Statuto Biodanza Italia

ARTICOLO PRIMO - DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

1.1
È costituita l'Associazione etico culturale di promozione sociale della persona denominata "Associazione etico culturale italiana degli Operatori di Biodanza Sistema Rolando Toro - Ente non profit" o in forma abbreviata "BIODANZA ITALIA".

1.2
La sede legale dell'Associazione è temporaneamente fissata in Milano,
Via S. Martino,14.
Il Consiglio Direttivo può modificare la sede o istituire sedi secondarie di rappresentanza od operative.

1.3
La durata dell'Associazione è stabilita a tempo indeterminato

ARTICOLO SECONDO – PRINCIPI ISPIRATORI - SCOPI – FINALITA’

2.1
L'Associazione culturale non persegue finalità di lucro.

2.2
Gli obiettivi programmatici e la struttura organizzativa dell'Associazione sono ispirati ai principi della democrazia, della partecipazione pluralista, della solidarietà, della giustizia, della pace, della non violenza, della autonomia, della apartiticità, del progresso, dello spirito mutualistico e di autogestione, e impronta la propria attività e i rapporti tra soci ad un modello di vita rispettoso dei diritti fondamentali dell'uomo per favorire l'evoluzione e l'educazione personale e collettiva.

2.3
Promuove i legittimi interessi professionali degli Operatori soci di Biodanza Italia, appoggiandoli e difendendoli, nel caso venga ritenuto giusto e opportuno dall'Associazione, davanti alla società in generale e ai privati, agli enti, società e istituzioni pubbliche e private.

2.4
Promuove, diffonde e tutela il Sistema Biodanza ideato dal Professor Rolando Mario Toro Araneda come professione per coloro che la diffondono in qualità di Operatori di Biodanza.

2.5
Promuove che i soci, in quanto operatori di DBN (discipline bionaturali), svolgano con autonomia professionale attività dirette alla salvaguardia del benessere dell’individuo.

2.6
Fornisce agli associati consulenze, assistenza qualificata, informazioni, notizie, statistiche, dati e ogni documentazione utile allo svolgimento e allo sviluppo delle attività degli associati.

2.7
Promuove e favorisce iniziative e servizi di istruzione, formazione, qualificazione ed aggiornamento dei singoli associati.

2.8
Promuove e favorisce incontri, convegni, seminari, conferenze, dibattiti, mostre, attività di tipo editoriale e audiovisivo e tutte le iniziative di divulgazione intese ad accrescere la diffusione e la conoscenza della Biodanza Sistema Rolando Toro.

2.9
Favorisce i rapporti, le relazioni e gli scambi tra gli associati,.

2.10
L’Associazione potrà esercitare in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento; in tal senso dovrà osservare le normative fiscali vigenti.

ARTICOLO TERZO - I SOCI

3.1
Possono essere Soci dell'Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che ne facciano richiesta e che vi siano ammesse secondo le modalità del presente Statuto e dei regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo. Fanno parte della Associazione le seguenti categorie di Soci:

3.2
Soci Fondatori: sono coloro che hanno sottoscritto l' Atto costitutivo.

3.3
Soci Operatori: sono coloro che possiedono il titolo di Operatore in Biodanza rilasciato da una Scuola di formazione di Biodanza Sistema Rolando Toro riconosciuta.
3.4
Soci sostenitori: sono le persone, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche che, in sintonia con le finalità di cui all'art. 2, abbiano giovato all'Associazione offrendo la propria attività ovvero effettuando donazioni all'Associazione stessa.

3.5
L'ammissione dei Soci di qualunque categoria è deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di richiesta scritta dell'interessato e secondo i criteri fissati nell’eventuale regolamento interno dell'Associazione.

3.6
Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel Libro Soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

3.7
Nel caso in cui la domanda venga respinta l'interessato potrà presentare ricorso al Collegio dei Probiviri che si pronuncerà in via definitiva ed inappellabile.

3.8
L'ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.

3.9
Il domicilio dei Soci è quello indicato nella domanda di iscrizione. Tutte le comunicazioni al Socio verranno effettuate o per posta o via fax o via e-mail a sua scelta e all'indirizzo rispettivamente di posta o di fax o di e-mail da lui indicato al momento dell'iscrizione o all’indirizzo mail fornito dall’Associazione, ovvero in successive variazioni pervenute.

OBBLIGHI DEI SOCI

3.10
Il Socio di qualunque categoria si impegna a rispettare e far rispettare le norme contenute nell'Atto Costitutivo, nello Statuto e in tutti i regolamenti e le delibere degli Organi Sociali e a garantire le prestazioni deliberate dall'Assemblea e dagli Organi Sociali.
Si impegna altresì a pagare la quota annuale entro il 30 giugno dell’anno sociale di riferimento e le eventuali quote straordinarie stabilite nel loro ammontare, nei termini e nelle modalità di pagamento, dall'Assemblea ordinaria e finalizzate a sostenere le spese dell'Associazione e al raggiungimento degli scopi sociali.

3.11
Gli Associati operano per il potenziamento qualitativo e quantitativo dell'organizzazione, con generosità, trasparenza e nel pieno rispetto delle diverse matrici politiche, religiose, sociali e culturali.

3.12
Gli Associati sono obbligati a sottoscrivere il Codice Etico Deontologico di autoregolamentazione e si impegnano a rispettarlo. Il mancato rispetto del Codice o di uno o più dei suoi precetti comporterà il deferimento al Collegio dei Probiviri che deciderà in via inappellabile sulle sanzioni da applicare ivi compresa la perdita della qualifica di socio di Biodanza Italia.

DIRITTI DEI SOCI: i Soci hanno diritto:

3.13
A partecipare alle Assemblee con diritto al voto deliberativo oltre che a tutte le attività sociali votando direttamente o per delega.

3.14
A ricevere le pubblicazioni e gli studi di qualunque tipo edite dall'Associazione; devono essere informati delle attività dell'Associazione e delle sue riunioni a mezzo di corrispondenza inviata per posta o via mail all'indirizzo da loro indicato all'atto dell'iscrizione o successive variazioni comunicate all’Associazione in forma scritta.

3.15
Ad essere eletti alle cariche sociali.

3.16
A prendere visione dei Libri Sociali presso la sede sociale o la sede di deposito dei libri stessi.

3.17
A frequentare i locali dell'Associazione e a partecipare a tutte le iniziative promosse dall'Associazione stessa.

3.18
A riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'Associazione.

3.19
A discutere ed approvare i bilanci consuntivi.

3.20
Hanno diritto di voto in Assemblea i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale.

3.21
I Soci che ritengono di essere stati danneggiati in qualunque modo da un altro Socio ovvero ritengono che un altro Socio adotti comportamenti lesivi degli interessi dell'Associazione, possono inoltrare richiesta di giudizio al Consiglio Direttivo che devolve la controversia al giudizio del Collegio dei Probiviri.

3.21 a
I Soci che ritengono di essere stati danneggiati in qualunque modo dai membri del Consiglio Direttivo, ovvero ritengono che uno o più membri del Consiglio Direttivo adottino comportamenti lesivi degli interessi dell'Associazione, possono inoltrare richiesta di giudizio al Collegio dei Probiviri.

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO: La qualifica di socio si perde nei seguenti casi:

3.22
Per decesso.

3.23
Per esclusione o radiazione o altro provvedimento disciplinare.

3.24 a
Per recesso, con effetto dalla data di ricevimento della comunicazione.

3.24 b
Per mancato versamento della quota associativa annuale e/o delle quote straordinarie richieste dal Consiglio Direttivo su esecuzione di delibera assembleare.

3.24 c
Per non adempimento degli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l'Associazione.

3.24 d
Per danni morali o materiali causati volontariamente all'Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza.

3.24 e
Per mancata sottoscrizione ovvero violazione delle norme del Codice Etico Deontologico di autoregolamentazione.

3.25
Il Consiglio Direttivo dovrà notificare eventuali provvedimenti presi a carico dei soci inadempienti con lettera raccomandata. Contro ogni provvedimento di richiamo, sospensione, esclusione o radiazione, è ammesso il ricorso del socio al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dal ricevimento della notifica. Su tale ricorso il Collegio dei Probiviri, deciderà in via definitiva e non appellabile entro tre mesi dal ricevimento del ricorso e dopo aver sentito le parti interessate.

ARTICOLO QUARTO – PATRIMONIO

4.1
Il patrimonio sociale dell'Associazione è indivisibile e, secondo le norme di legge, è costituito da:

4.2
dalle quote associative e di iscrizione versate annualmente e per richieste straordinarie deliberate dall'Assemblea ordinaria dei Soci;

4.3
dai contributi volontari delle varie categorie di Soci;

4.4
da rendita del proprio patrimonio;

4.5
da ogni altro introito che possa concorrere ad incrementare il patrimonio e l'attività in sintonia con gli scopi e finalità della stessa e nei limiti delle leggi vigenti;

4.6
da eventuali fondi di riserve costituiti con le eccedenze di bilancio;

4.7
da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali, nel rispetto delle leggi vigenti;

4.8
dai proventi di iniziative attuate o promosse dall'Associazione;

4.9
da entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;

4.10
da rendite di beni mobili e immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;

4.11
da qualsiasi altra fonte prevista dalle norme vigenti;

4.12
dal ricavato della vendita di beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione.

4.13
Le somme versate come quota o come contributo associativo non sono rimborsabili in nessun caso.

4.14
I fondi che pervengono all'Associazione devono essere depositati in un apposito conto di Tesoreria acceso presso un Istituto di credito o postale stabilito dal Consiglio Direttivo.
Il fondo comune non può essere ripartito fra i Soci né durante la vita dell’ Associazione né all’atto del suo scioglimento.

ARTICOLO QUINTO - BILANCIO CONSUNTIVO

5.1
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige entro il mese di marzo il rendiconto economico e finanziario e lo sottopone all’Assemblea dei Soci.

5.2
La previsione e la programmazione economica dell'anno sociale in corso è deliberata dall'Assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività dell'Assemblea.

5.3
È vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i Soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ARTICOLO SESTO - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi obbligatori dell'Associazione:
6.1
l'Assemblea dei Soci (Articolo 7).

6.2
Il Consiglio Direttivo (Articolo 8).

6.3
Il Presidente del Consiglio Direttivo (Articolo 9).

6.4
Il Collegio dei Probiviri (Articolo 10).

Sono organi facoltativi dell'Associazione:
6.5
Il Presidente Onorario (Articolo 11).

6.6
Il Vice Presidente (Articolo 12).

6.7
Il Tesoriere (Articolo 13).

6.8
Il Collegio dei Revisori dei conti (Articolo 14). Detto Organo è obbligatorio qualora l'Associazione chieda il riconoscimento della personalità giuridica.

6.9
Uno o più Segretari (Articolo 15).

ARTICOLO SETTIMO - L'ASSEMBLEA DEI SOCI

7.1
Per assemblea si intende la riunione a qualunque titolo dei Soci aventi diritto di voto.

7.2
Hanno diritto di voto e quindi di partecipare all'Assemblea tutti i Soci che:

7.2.a
risultano iscritti nel Libro Soci almeno 8 giorni prima della data fissata per l'Assemblea e che abbiano provveduto al versamento della quota sociale.

7.3
Le riunioni dell'Assemblea annuale che approva il bilancio consuntivo e che discute su altri argomenti di ordinaria amministrazione compresa la nomina del Consiglio Direttivo e delle altre cariche sociali, è convocata entro il 30 aprile di ogni anno.

7.4
Le riunioni dell'Assemblea ordinaria e/o straordinaria devono essere convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l'ora di convocazione e l'ordine del giorno, da inviare ad ogni singolo Socio all'indirizzo indicato in sede di iscrizione (o comunicato successivamente) alternativamente con posta ordinaria, via fax ovvero, se esistente, alla casella e-mail.

7.5
L'Assemblea dei Soci può essere convocata in via ordinaria o straordinaria dal Presidente su delibera del Consiglio Direttivo per motivi che esulano dall'ordinaria Amministrazione, ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno un quinto dei Soci aventi diritto di voto ovvero quando la maggioranza del Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno. In questo caso la convocazione va effettuata con le norme previste all'art. 7.4

7.6
Nei casi previsti agli articoli 7.4 e 7.5, l'avviso di convocazione deve indicare tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno nonché i motivi della convocazione.

7.7
In prima convocazione, l'Assemblea ordinaria e straordinaria è regolarmente costituita se sono presenti (in proprio o per delega) la metà più uno dei Soci con diritto di voto, essa delibera sulle questioni poste all'ordine del giorno a maggioranza assoluta dei voti dei presenti in proprio o per delega (50% più uno).

7.8 a
In seconda convocazione, l'Assemblea ordinaria e straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti (in proprio o per delega) e delibera sulle questioni poste all'ordine del giorno con la maggioranza assoluta dei voti dei presenti (50% più uno);

7.8 b
la seconda convocazione dovrà avvenire almeno dopo 24 ore e non più tardi di 30 giorni dalla data fissata per la prima convocazione.

7.9
L'Assemblea ordinaria delibera:

7.9 a
l'approvazione del bilancio consuntivo e rendiconto finanziario;

7.9 b
l'approvazione dei regolamenti interni;

7.9 c
l'ammontare delle quote associative di versamento annuale ordinarie o straordinarie;

7.9 d
la definizione degli obiettivi generali e l’approvazione dei programmi di attività proposti dal Consiglio Direttivo;

7.9 e
tutte le questioni attinenti la gestione sociale straordinaria;

7.9 f
l'elezione dei membri del Consiglio Direttivo;

7.9 g
l'elezione dei componenti del Collegio dei Probiviri;

7.9 h
la decisione per la eventuale nomina di un Collegio dei Revisori dei conti e l'elezione dei componenti del Collegio stesso;

7.9 i
l'ammontare degli eventuali emolumenti e le indennità dei membri del Consiglio Direttivo, del Presidente, del Collegio dei Revisori, dei Probiviri, del Segretario e del Tesoriere. Tutte le cariche sopra citate hanno comunque diritto al rimborso delle spese sostenute per le attività connesse alle loro responsabilità in seno all'Associazione se preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo;

7.9 j
l’eventuale nomina del Presidente Onorario.

7.10
L'Assemblea è presieduta da un Presidente eletto in seno alla stessa in mancanza o per espressa rinuncia del Presidente del Consiglio Direttivo. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei Soci presenti con diritto di voto (in proprio o per delega). Per l'elezione degli Organi Sociali la votazione avviene in ogni caso a scrutinio segreto.

7.10 a
Il Presidente dell'Assemblea nomina fra i Soci un segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori. Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell'Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe;

7.10 b
è ammesso farsi rappresentare nelle Assemblee da altri Soci mediante delega scritta specifica, di volta in volta. Ogni socio non può avere più di 5 deleghe;

7.10 c
in sede di votazione ed in caso di parità di voti, il voto del Presidente dell'Assemblea ha validità di un doppio voto.

7.11
Le deliberazioni assembleari e gli atti devono essere verbalizzati a cura del Presidente dell'Assemblea e comunicati ai soci entro 30 giorni. Essi restano successivamente agli atti della società a disposizione dei Soci per la consultazione.

7.12
Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità al presente Statuto, obbligano tutti i Soci, anche se assenti, dissenzienti o astenuti al voto.

7.13
All' Assemblea straordinaria competono le modifiche del presente Statuto e la decisione circa lo scioglimento dell'Associazione e la nomina di uno o più liquidatori.

ARTICOLO OTTAVO - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

8.1
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'Assemblea dei Soci e dura in carica per un periodo di tempo deliberato dall'Assemblea con un massimo di tre anni. E' composto da tre a sette membri a seconda della delibera dell'Assemblea ordinaria dei Soci. Tutti i consiglieri non sono rieleggibili per più di due elezioni consecutive. Sono rieleggibili dopo la vacanza di una elezione.
Non possono fare parte dello stesso Consiglio Direttivo coniugi, parenti e affini fino al terzo grado..

8.1 a
Il Consiglio Direttivo provvede alla gestione ordinaria e straordinaria della società nei limiti delle competenze che non sono di spettanza dell'Assemblea;

8.1 b
il Consiglio Direttivo dà esecuzione alle delibere assembleari;

8.1.c
il Consiglio Direttivo dà esecuzione alle delibere del Collegio dei Probiviri;

8.1.d
al Consiglio Direttivo devono essere indirizzate le osservazioni, le proteste, le lamentele dei soci nei confronti di altri soci che in caso di impossibilità a risolverle in via amichevole, saranno rinviate al giudizio e alle sanzioni decise dai Probiviri.

8.2
Il Consiglio Direttivo, nell'ambito delle proprie funzioni, può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell'attività di cittadini non Soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi. Quando ritenuto indispensabile, potrà instaurare specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall'Assemblea.

8.3
Il Consiglio Direttivo, laddove non abbia provveduto l’Assemblea, elegge al suo interno:

8.3 a
Il Presidente scelto fra i suoi componenti per il periodo che riterrà opportuno ma nei limiti di scadenza del mandato dell'intero Consiglio. Se decide di costituire le cariche facoltative elegge altresì:

8.3.b
uno o più Vice Presidenti;

8.3 c
uno o più Segretari;

8.3 d
un Tesoriere.

8.3 e
il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell'Associazione.

8.4
A cura del Presidente e del Segretario per le riunioni e le delibere del Consiglio viene redatto un verbale da riportare sul libro Verbali Consiglio Direttivo a disposizione dei Soci che desiderino consultarlo.

8.4 a
Il Consiglio alla unanimità potrà altresì deliberare dei compensi straordinari per attività particolari effettuate dal singolo Consigliere dell'Associazione.

8.5
Il Consiglio Direttivo si riunisce obbligatoriamente quattro volte l'anno, su convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno 3 Consiglieri.

8.6
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri. Non sono valide deleghe. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza di voti dei presenti. In caso di parità di voti si riapre la discussione o si rinvia l'argomento alla seduta successiva. Dopo quest'ultimo esperimento il voto del Presidente vale doppio.

8.7
Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere.

8.7.a
Qualunque richiesta di convocazione va indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo che provvederà ad espletare le formalità necessarie alla convocazione da effettuare entro 30 giorni dal momento in cui avrà ricevuto la richiesta legittima.

8.8
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere, che non partecipa a tre riunioni consecutive, decade dalla carica. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio. Il Consigliere decaduto o dimissionario può essere cooptato con un altro socio che resterà in carica fino alla prima Assemblea che dovrà procedere alla sostituzione del Consigliere decaduto o dimissionario. La quota massima di sostituzione è fissata in due terzi dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade e si deve procedere a nuove elezioni. Il Consiglio Direttivo deve dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei Consiglieri. Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l'Assemblea indicendo nuove elezioni entro trenta giorni dalla data delle dimissioni o decadenza.

8.8 a
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o in sua mancanza dal Vice presidente o in mancanza di entrambi da chi verrà nominato dal Consiglio.

8.8.b
Il Consiglio Direttivo si riunisce o presso la sede sociale o presso un'altra sede, consenzienti tutti i membri del Consiglio. Le riunioni possono essere anche tenute per video o tele conferenza.

ARTICOLO NONO - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1
Rappresenta l'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

9.2
Ha la firma sociale che può delegare a terzi, purché Consiglieri.

9.3
Convoca e presiede sia le Assemblee che le riunioni del Consiglio Direttivo.

9.4
Tiene aggiornati e custodisce tutti i libri inerenti l'Associazione e richiesti da qualunque articolo del presente Statuto.

9.5
Cura che vengano attuate le deliberazioni del Consiglio Direttivo.

9.6
In caso di comprovata necessità o urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio che alla prima riunione potrà o meno convalidarli.

9.7
Egli cessa dalla carica per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale sfiducia espressa, nei suoi confronti, dalla maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo.

9.8
Non sono eleggibili alla carica di Presidente e, se eletti decadono dalla carica, i direttori delle scuole di Formazione di Biodanza e i membri di IBF.

ARTICOLO DECIMO - COLLEGIO DEI PROBIVIRI

10.1
Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque a sette membri nominati dall'Assemblea con apposita delibera che ne indichi anche il numero.

10.2
Il Collegio ha il compito:

10.2.a
di cercare di dirimere le controversie tra i Soci;

10.2.b
di cercare di dirimere le controversie tra i Soci e l'Associazione e/o i suoi organi;

10.2.c
di dirimere le controversie tra i membri dei vari organi e tra i diversi organi;

10.2.d
di emettere giudizi e comminare le relative sanzioni per violazioni dello Statuto, dei regolamenti e sull'inosservanza delle delibere dell'Assemblea o del Consiglio Direttivo;

10.2.e
potrà deliberare l'esclusione ovvero la sospensione temporanea o rimproveri dei Soci deferiti al Collegio da parte del Consiglio Direttivo;

10.2.f
il Collegio giudica secondo equità e giustizia, senza formalità di procedura,
rispettando le norme contenute nel “Regolamento di funzionamento del Collegio dei Probiviri dell'Associazione Italiana di Biodanza”;

10.2.g
per ogni giudizio da emettere fra i membri eletti saranno scelti soltanto tre Probiviri per sorteggio escludendo coloro che siano in conflitto di interesse con gli argomenti o le persone su cui bisognerà emettere il giudizio;
10.2.h
il giudizio emesso dai Probiviri è inappellabile; deve essere trasmesso al Consiglio Direttivo che ha l'obbligo di darvi pratica esecuzione.

ARTICOLO UNDICESIMO - PRESIDENTE ONORARIO

11.1
L'Assemblea può deliberare la nomina di un Presidente Onorario.

ARTICOLO DODICESIMO – VICEPRESIDENTE

12.1
E' facoltà del Consiglio Direttivo nominare un Vice Presidente con le seguenti funzioni:

12.1.a
coadiuvare il Presidente nella gestione dell'Associazione;

12.1.b
sostituire il Presidente in caso di sua assenza o impedimento assumendone i poteri ed esercitando le funzioni proprie del Presidente stesso.

ARTICOLO TREDICESIMO - IL TESORIERE

13.1
Il Tesoriere qualora nominato dal Consiglio Direttivo cura l'amministrazione del patrimonio dell'Associazione, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant'altro il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare.

ARTICOLO QUATTORDICESIMO - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

14.1
Qualora lo ritenga opportuno ovvero qualora l'Associazione intenda chiedere il riconoscimento della personalità giuridica, l'Assemblea può nominare un Collegio dei Revisori dei Conti.

14.2
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente e due supplenti nominati dall'Assemblea ordinaria. Qualora l'Associazione intenda chiedere il riconoscimento della personalità giuridica, uno dei membri effettivi dovrà essere designato dal Ministero per i beni e le attività culturali. Il Collegio dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili secondo le norme di cui all'art.16.1.

14.3
Il Collegio dei Revisori è un Organo interno all'Associazione. Esso verifica la tenuta della contabilità, la gestione economico-finanziaria dell'Associazione, il bilancio consuntivo e la legittimità dell'attività del Consiglio Direttivo in riferimento al disposto dello Statuto, dell'Atto Costitutivo e alle deliberazioni dell'Assemblea e del Collegio dei Probiviri.

14.4
Possono essere nominati Revisori dei Conti anche i non soci.

14.5
Il Collegio dei Revisori redige apposita relazione sul conto consuntivo, agisce di sua iniziativa o su richiesta di un organo dell'Associazione, oppure su segnalazione, scritta e firmata, anche di un solo Associato.

14.6
Esso partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, dell'Assemblea e si riunisce almeno ogni tre mesi.

14.7
Il Presidente del Collegio dei Revisori tiene e cura il registro dei verbali del Collegio dei Revisori nel quale verranno trascritti tutti i verbali delle riunioni e delle verifiche del Collegio nonché le relazione sul conto consuntivo.

ARTICOLO QUINDICESIMO - I SEGRETARI

15.1
Il Consiglio Direttivo o gli altri Organi obbligatori o facoltativi dell'Associazione possono nominare uno più Segretari anche non Soci.

15.2
Il Segretario cura la tenuta dei Libri Sociali, il loro aggiornamento e quant'altro il Consiglio Direttivo o l'Organo che li ha nominati ritenga volergli delegare.

ARTICOLO SEDICESIMO - NORME VARIE

16.1
Durata delle cariche sociali: tutte le cariche sociali hanno una durata scelta dall'Assemblea all'atto della nomina con un massimo di tre anni e possono essere riconfermate solo per due volte consecutivamente. Dopo la vacanza dalla carica per un periodo elettivo le stesse persone sono rieleggibili. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate dal Consiglio in corso d'anno decadono alla prima Assemblea che provvederà alla nomina delle cariche decadute. I nuovi eletti dureranno in carica per il periodo previsto per l'intero Consiglio.

16.2
Libri sociali e registri contabili: i libri sociali ed i registri contabili che l'Associazione deve tenere ad eventuale integrazione di quelli previsti dalla legge sono:

16.2.a
il Libro dei Soci;

16.2.b
il Libro dei Verbali delle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci;

16.2.c
il Libro dei Verbali delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

16.2.d
il Libro dei Verbali delle deliberazioni del Collegio dei Revisori (qualora nominato);

16.2.e
il Libro Giornale della contabilità sociale;

16.2.f
il Libro degli inventari;

16.2.g
il Libro del Collegio dei Probiviri;

16.2.h
i Libri previsti dalle norme fiscali.

16.3
Pubblicità:
l'Associazione potrà pubblicizzare le sue attività, rispettando le norme di legge, sia con sue pubblicazioni, sia instaurando rapporti con gli organi della stampa e di ogni tipo di media e favorire la pubblicazione di articoli di interesse dell'Associazione stessa e dei suoi scopi istituzionali.

16.4
Scioglimento dell’Associazione:
in caso di scioglimento, la destinazione dell'eventuale saldo attivo derivante dalla liquidazione, come pure il patrimonio residuo, dovranno essere destinati ad altri Enti non commerciali che perseguono finalità analoghe, oppure a fini di generale o pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito l’organismo di controllo previsto dall’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 nr.662.

16.5
Rinvio:
per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e a quelle delle altre leggi vigenti in materia.

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